Dollari su IBKR: soglia 51.645,69 € e plusvalenze valutarie
Aggiornato: 21/10/2026
Dollari sul conto IBKR: quando il cambio è tassabile al 26 %, come si verifica la soglia di 51.645,69 € per 7 giorni e perché per la valuta si usa il LIFO.
Tenere dollari su Interactive Brokers può generare una plusvalenza valutaria tassata al 26 %, ma solo se la giacenza complessiva in valuta su tutti i tuoi conti supera 51.645,69 € per almeno sette giorni lavorativi consecutivi nell'anno. Sotto quella soglia i guadagni di cambio sulla liquidità in valuta non sono tassati.
Molti investitori tengono dollari sul conto per comprare azioni americane senza convertire ogni volta. Pochi sanno che, superata una certa giacenza, anche il semplice cambio di valuta produce un reddito da dichiarare.
Da dove viene la regola
Le plusvalenze da cessione di valuta estera sono redditi diversi (art. 67, lettera c-ter del TUIR). La legge però le considera speculative solo quando la giacenza è rilevante: il limite di 51.645,69 € è la conversione dei vecchi 100 milioni di lire. Se nell'anno non lo superi mai per sette giorni lavorativi consecutivi, le cessioni di valuta di quell'anno restano fuori dalla tassazione.
Come si verifica la soglia
- Si sommano le giacenze in valuta di tutti i conti, italiani ed esteri, non solo quello IBKR.
- Contano tutte le valute estere, non solo il dollaro.
- La conversione in euro usa il cambio di inizio anno, non quello del giorno: un dollaro che si rafforza durante l'anno non ti fa superare la soglia.
- Contano anche i saldi in valuta creati dalla vendita di titoli e dall'accredito di dividendi.
Cosa è una cessione
Non solo la conversione dei dollari in euro. Secondo l'orientamento dell'Agenzia delle Entrate anche il prelievo di valuta dal deposito è una cessione, e l'uso dei dollari per comprare titoli viene di regola trattato allo stesso modo. È proprio questo che sorprende chi tiene una grossa liquidità in dollari e la reinveste spesso.
Il costo della valuta: LIFO
Per la valuta il costo si determina con il metodo LIFO: si considerano cedute per prime le valute acquisite più di recente, ciascuna al cambio del giorno in cui è entrata sul conto. È un criterio diverso dal costo medio ponderato che usi per i titoli, e va gestito a parte.
Esempio di calcolo
Ipotizziamo un cambio di inizio anno di 1,10 dollari per euro. A marzo tieni 70.000 $ sul conto per dieci giorni lavorativi: 70.000 / 1,10 = 63.636 €, sopra la soglia. Le cessioni di valuta di quell'anno diventano quindi rilevanti.
Ad aprile avevi comprato 20.000 $ a 1,10, spendendo 18.181,82 €. A novembre li riconverti in euro a 1,05 e incassi 19.047,62 €.
- Plusvalenza valutaria: 19.047,62 − 18.181,82 = 865,80 €.
- Imposta al 26 %: 865,80 × 26 % = 225,11 €.
Se invece la giacenza non avesse mai superato la soglia per sette giorni lavorativi consecutivi, lo stesso guadagno di cambio non sarebbe stato tassato.
Dove si dichiara e come verificarlo su IBKR
Le plusvalenze e le minusvalenze valutarie vanno nel quadro RT, insieme alle altre: compensano le plusvalenze su titoli e viceversa. Per i controlli:
- Nel rendiconto annuale IBKR guarda il report di liquidità: mostra i saldi per valuta all'inizio e alla fine del periodo.
- Se i saldi in valuta superano i 50.000 €, scarica rendiconti giornalieri o mensili del periodo per vedere le giacenze giorno per giorno.
- Somma le giacenze in valuta degli altri conti che possiedi.
- Converti il totale al cambio di inizio anno e conta i giorni lavorativi consecutivi sopra soglia.
- Solo se la soglia è superata, ricostruisci le cessioni di valuta dell'anno con il LIFO.
Errori da evitare
- Guardare solo il conto IBKR e dimenticare un conto in dollari presso un'altra banca.
- Usare il cambio del giorno per la soglia invece di quello di inizio anno.
- Credere che conti solo la conversione in euro, ignorando prelievi e acquisti di titoli.
- Confondere questo tema con l'effetto cambio sulle azioni: quello è già compreso nella plusvalenza del titolo, perché costo e prezzo di vendita si convertono ciascuno al cambio del proprio giorno.
Sulla liquidità in valuta resta comunque dovuta l'IVAFE fissa di 34,20 € l'anno, salvo giacenza media entro 5.000 €.
Se tieni molti dollari sul conto, un controllo veloce ora costa meno di una contestazione domani. Carica il rendiconto IBKR su Brokers.tax: ti segnala le operazioni in valuta, così sai subito se vale la pena verificare la soglia prima di inviare la dichiarazione.