Interactive Brokers: dichiarazione dei redditi RT, RM, RW
Aggiornato: 21/10/2026
Come dichiarare Interactive Brokers nel Modello Redditi PF: plusvalenze nel quadro RT, dividendi nel quadro RM, conto estero e IVAFE nel quadro RW.
Con Interactive Brokers sei in regime dichiarativo: il broker non trattiene imposte italiane, quindi plusvalenze, dividendi, interessi e IVAFE li indichi tu nella dichiarazione dei redditi. In pratica servono tre quadri del Modello Redditi PF: RT per le plusvalenze, RM per dividendi, interessi e guadagni sugli ETF, RW per il conto estero e l'IVAFE.
Perché con IBKR devi fare tutto da solo
Con una banca italiana di solito sei in regime amministrato: è l'intermediario a calcolare e versare il 26 % su ogni vendita in guadagno. Interactive Brokers invece non è sostituto d'imposta in Italia: non applica ritenute italiane e non ti consegna una certificazione pronta da ricopiare.
Questo non significa che il Fisco non sappia nulla. Con lo scambio automatico di informazioni (CRS), l'Irlanda, dove ha sede l'entità europea di IBKR, comunica ogni anno all'Agenzia delle Entrate l'esistenza del conto, il saldo e i redditi incassati. Il modello di riferimento resta il Redditi PF; anche il 730 ha introdotto quadri dedicati agli investimenti esteri, ma con opzioni, valute e molti titoli il Redditi PF è di solito la strada più lineare.
Quadro RT: plusvalenze e minusvalenze
Nella sezione II del quadro RT vanno le cessioni di azioni, obbligazioni, ETC, certificati e derivati, oltre alle perdite sugli ETF. Indichi il totale dei corrispettivi, il totale dei costi e il risultato netto. Tre regole fanno la differenza:
- il costo si calcola con il costo medio ponderato di ciascun titolo, non con l'abbinamento dei lotti che vedi nei report di IBKR;
- ogni acquisto e ogni vendita in dollari si converte in euro al cambio del giorno dell'operazione, quindi l'effetto valuta finisce dentro la plusvalenza;
- le commissioni aumentano il costo d'acquisto o riducono il corrispettivo di vendita.
Le plusvalenze su titoli di Stato italiani ed esteri della white list sono tassate al 12,5 %: per ottenere questo effetto si indicano al 48,08 % del loro importo. Se il risultato complessivo è negativo, la minusvalenza si riporta nei quattro anni successivi.
Quadro RM: dividendi, interessi ed ETF
Qui finiscono i redditi di capitale esteri, tassati con imposta sostitutiva del 26 % sull'intero importo:
- dividendi di azioni estere, indicati al lordo della ritenuta applicata dal Paese della società;
- interessi maturati sulla liquidità del conto;
- guadagni dalla vendita di ETF armonizzati e proventi distribuiti dagli ETF.
Nel quadro RM non c'è compensazione con le minusvalenze del quadro RT. La ritenuta americana del 15 % sui dividendi non si scomputa dall'imposta sostitutiva: resta un costo, recuperabile solo chiedendo un rimborso allo Stato estero.
Quadro RW e IVAFE
Il quadro RW serve al monitoraggio delle attività estere e va compilato anche negli anni senza vendite. Per i titoli indichi valore iniziale e finale e giorni di possesso, e paghi l'IVAFE dello 0,2 % sul valore di mercato. Sulla liquidità l'IVAFE è fissa, 34,20 € l'anno, e non è dovuta se la giacenza media resta entro 5.000 €.
Esempio pratico
Nel 2025 hai realizzato 4.000 € di plusvalenze e 1.000 € di minusvalenze su azioni, incassato 800 € lordi di dividendi americani (120 € trattenuti negli USA) e 150 € di interessi. Il portafoglio vale 60.000 € ed è stato detenuto tutto l'anno.
- Quadro RT: 4.000 − 1.000 = 3.000 €, imposta al 26 % = 780 €.
- Quadro RM: 800 + 150 = 950 €, imposta al 26 % = 247 €.
- IVAFE: 60.000 × 0,2 % = 120 €.
Totale da versare: 780 + 247 + 120 = 1.147 €, oltre ai 120 € già persi con la ritenuta estera.
Come preparare i dati passo dopo passo
- Scarica dal Client Portal il rendiconto di attività annuale dell'anno d'imposta, in formato CSV o HTML.
- Scarica anche i rendiconti degli anni in cui hai comprato i titoli venduti: senza la storia completa il costo medio non torna.
- Separa le operazioni: azioni, obbligazioni, derivati ed ETF in perdita nel quadro RT; dividendi, interessi ed ETF in guadagno nel quadro RM.
- Converti ogni importo in euro con il cambio BCE del giorno e ricalcola il costo medio ponderato titolo per titolo.
- Prendi dal rendiconto il valore delle posizioni al 31 dicembre per il quadro RW e calcola l'IVAFE.
- Versa le imposte con F24 entro il 30 giugno (o entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,4 %) e trasmetti il Modello Redditi entro il 31 ottobre.
Se hai saltato il versamento di giugno puoi ancora rimediare con il ravvedimento operoso: sanzioni ridotte e interessi, tanto più bassi quanto prima ti muovi.
Errori più comuni
- Copiare il «Realized P/L» di IBKR, che non usa il costo medio ponderato né i cambi del giorno in euro.
- Dichiarare i dividendi al netto della ritenuta estera.
- Mettere i guadagni sugli ETF nel quadro RT per compensarli con vecchie perdite.
- Dimenticare il quadro RW negli anni in cui non hai venduto nulla.
- Saltare la dichiarazione in un anno chiuso in perdita, perdendo così le minusvalenze.
Se la dichiarazione è ancora da trasmettere, il tempo stringe e un quadro sbagliato oggi si trasforma domani in imposte, interessi e sanzioni. Carica il rendiconto IBKR su Brokers.tax: in pochi minuti vedi le cifre di ogni quadro e puoi controllarle con calma prima dell'invio.