Minusvalenze su Interactive Brokers: compensazione e riporto
Aggiornato: 21/10/2026
Minusvalenze su Interactive Brokers: cosa compensano, perché non riducono dividendi ed ETF e come riportarle per 4 anni nel quadro RT senza perderle.
Le minusvalenze realizzate su Interactive Brokers sono redditi diversi: compensano le plusvalenze su azioni, obbligazioni, ETC, certificati e derivati dello stesso anno e, se le indichi nel quadro RT, si riportano nei quattro anni successivi. Non possono invece ridurre dividendi, interessi e guadagni sugli ETF, che sono redditi di capitale.
Redditi diversi e redditi di capitale
Il sistema italiano divide i guadagni finanziari in due categorie che non si parlano tra loro. I redditi diversi nascono dalla compravendita: vendi un'azione a più di quanto l'hai pagata e ottieni una plusvalenza; la vendi a meno e realizzi una minusvalenza. I redditi di capitale sono invece frutti dell'investimento: dividendi, interessi e, per una scelta del legislatore, anche i guadagni sulla vendita di ETF e fondi.
Solo i redditi diversi possono essere compensati. Per questo, sul conto IBKR, la stessa perdita può valere centinaia di euro di risparmio oppure niente, a seconda di cosa guadagni dopo.
Cosa può compensare una minusvalenza
- Plusvalenze su azioni e obbligazioni, italiane ed estere.
- Guadagni su ETC, ETN e certificati.
- Risultati positivi di opzioni, futures e altri derivati.
- Plusvalenze valutarie, quando la giacenza in valuta supera la soglia di legge.
Cosa non può compensare
- Dividendi e cedole, che vanno nel quadro RM.
- Interessi sulla liquidità del conto.
- Guadagni dalla vendita di ETF armonizzati: una perdita su un'azione non riduce di un euro l'imposta sul guadagno di un ETF.
Le perdite sugli ETF, al contrario, sono redditi diversi: entrano nel quadro RT e compensano le plusvalenze su azioni o derivati. È un'asimmetria che penalizza chi investe solo in ETF.
Esempio su due anni
Nel 2025 perdi 5.000 € su un'azione, guadagni 2.000 € su un'altra azione, perdi 500 € su un ETF e guadagni 1.500 € su un secondo ETF.
- Quadro RT: 2.000 − 5.000 − 500 = −3.500 €. Nessuna imposta e 3.500 € di minusvalenza da riportare fino al 2029.
- Quadro RM: il guadagno di 1.500 € sull'ETF resta tassato al 26 %, cioè 390 €.
Nel 2026 realizzi 4.000 € di plusvalenze su azioni. Usando i 3.500 € riportati, l'imponibile scende a 500 € e l'imposta a 130 € invece di 1.040 €. Il risparmio è di 910 €, pari a 3.500 × 26 %. Se nel 2025 non avessi compilato il quadro RT, quei 910 € sarebbero andati persi.
Come dichiarare e usare le minusvalenze
- Calcola il risultato netto dell'anno nel quadro RT, sommando plusvalenze e minusvalenze di tutti gli strumenti che ne fanno parte.
- Se il saldo è negativo, presenta comunque la dichiarazione e indica la minusvalenza: la legge consente il riporto solo se è stata menzionata nella dichiarazione dell'anno in cui è nata.
- Negli anni successivi indica nel quadro RT le minusvalenze pregresse che usi, distinte per anno di origine.
- Usa per prime quelle più vecchie, che scadono prima.
- Conserva i rendiconti IBKR e un prospetto delle perdite residue: in caso di controllo devi dimostrarne l'origine.
Come non lasciar scadere le perdite
In Italia non esiste una regola che vieti di vendere e ricomprare subito lo stesso titolo. Chi ha minusvalenze in scadenza può quindi vendere un'azione in guadagno, assorbire la perdita e riacquistarla, pagando solo le commissioni e ripartendo da un costo medio più alto. Un'altra strada è preferire ETC o certificati agli ETF quando hai perdite da recuperare.
Le minusvalenze del quadro RT, inoltre, restano lì: non si possono trasferire su un dossier in regime amministrato di una banca italiana. È invece possibile il percorso inverso, quando chiudi un rapporto con una banca italiana e porti le sue minusvalenze in dichiarazione.
Errori comuni
- Non presentare la dichiarazione in un anno chiuso in perdita.
- Sommare i guadagni sugli ETF nel quadro RT per compensarli.
- Usare il FIFO dei report IBKR invece del costo medio ponderato, ottenendo una perdita diversa da quella fiscale.
- Dimenticare il quinto anno: la minusvalenza del 2025 è utilizzabile fino al 2029, poi scade.
Una minusvalenza non dichiarata è denaro che lasci sul tavolo, e non torna indietro. Carica il rendiconto IBKR su Brokers.tax per vedere subito quanto hai perso fiscalmente quest'anno e quanto puoi ancora recuperare negli anni a venire.